Comune di Biassono

 

Biassono è un comune italiano di 12.017 abitanti della provincia di Monza e Brianza in Lombardia.

All'interno del territorio comunale, che fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro, scorre il fiume Lambro.

Il paese si contraddistingue positivamente per la bassa densità abitativa, avendo mantenuto una grande quantità di case basse, villette a due piani, contro le rare palazzine esistenti. Il centro storico è formato dalla piazza ospitante Villa Verri, coi suoi giardini e la Torre.

Antiche testimonianze di Biassono sono riferibili al X-XI secolo; si tratta di reperti celtici rinvenuti durante gli scavi a Cascina Marianna.

Altri scavi effettuati dal 1890 ai nostri giorni testimoniano l'antichità del nucleo abitativo. Si ricorda il ritrovamento di una cisterna, proveniente da una villa di epoca romana della zona, e la conduttura idraulica di pregevole costruzione in località Sant'Andrea.

Molti ritrovamenti di epoca romana e non solo sono custoditi presso il Museo Civico Carlo Verri nella cascina Cossa, adiacente alla Villa Verri, quest'ultima anche sede municipale, ed altrettanti si trovano presso il Castello Sforzesco diMilano, segno del legame storico del territorio con la città di Milano.

Certo è che, in epoca romana, tutto il territorio di Biassono fosse già abitato.

Biassono fu evidentemente sede di un castello munito di cinta difensiva ed il nome del paese evidentemente deriva daBlasonium complementare di Vicus: cioè la Fortezza dei Blasoni.

La presenza poi di ville e di proprietà di nobili famiglie lombarde (Crivelli, Verri, ed altre) e di impianti rurali (Cascina S. Andrea) provano la vitalità e l'importanza del paese in epoca medioevale.

Nel IX secolo il luogo diede natale ad Ansperto Confalonieri, Vescovo di Milano.

Dalla fine del XVII a tutto il XVIII secolo, la storia di Biassono segue le fortune e le vicende della Famiglia Verri. La Villa Verri, o Palazzo Verri, è oggi sede comunale e museale; nei giardini è visibile un'antica ghiacciaia.

Nel Settecento il comune si delineava ancora entro i confini attuali, essendogli ancora aggregata tutta la parte settentrionale del parco di Monza, ma con il periodo napoleonico avvengono numerosi mutamenti urbanistici che portarono gradualmente alla configurazione attuale e moderna del paese.

Sono dei primi anni del Novecento alcune costruzioni di buona qualità architettonica come l'Asilo Segramora e le scuole elementari di Piazza Italia, con la Torre dell'Acquedotto, in stile neogotico, che è anche considerata il simbolo del paese lombardo.

Villa Verri - Municipio

Fu l’abitazione di campagna dei conti Verri, i cui componenti si distinsero quali esponenti dell'Illuminismo lombardo e che a Biassono avevano vasti possedimenti terrieri. L'edificio può essere annoverato tra le ville di delizia, e deve essere ritenuto uno dei più notevoli esempi barocchetti della Brianza.

La struttura, costruita all’inizio del XVIII secolo in stile barocchetto lombardo o rococò, venne ideata dal conte Gabriele Verri, Presidente del Senato milanese e fu sistemata secondo lo schema ad U, dal fratello monsignor Antonio Verri. Aveva affreschi dei fratelli Galliari, andati perduti.

La scomparsa di queste opere è l’ultima conseguenza delle vicende storiche della villa, rimasta ai conti Verri sino al 1913 in buone condizioni generali, poi decadute rapidamente con le successive proprietà.

La facciata principale era quella che ritroviamo oggi in Via Verri, rivolta verso il centro dell'abitato, mentre l' attuale ingresso del municipio con il parco che fronteggia laprovinciale SP6 Monza-Carate, era la facciata posteriore, unita al parco e giardino.

Tra gli ospiti illustri che frequentarono la villa, ricordiamo i più celebri: Paolo Frisi, Giuseppe Parini e Cesare Beccaria.

Dei figli del conte Gabriele Verri, colui che risiedette più a lungo nella villa, fu il conte Carlo Verri, agronomo e fratello dei più conosciuti: Pietro, fu insigne storico e fondatore della rivista il Caffè ed Alessandro, filosofo e scrittore.

Il conte Pietro Verri, pur avendo manifestato la propria avversione per il palazzo di campagna di famiglia a Biassono, pare vi venne più volte, scrivendovi Storia di Milano e Indole del piacere e del dolore.

Fu poi acquisita dal comune di Biassono nel 1960 e venne sottoposta negli anni 1969-1970 ad un restauro radicale curato dell’architetto Borradori, che ha comportato sostanziali modifiche soprattutto nella suddivisione interna degli spazi.

Per favorire una maggior integrazione tra la villa e il paese sono stati demoliti alcuni corpi minori ed è stato risistemato il giardino antistante la facciata Ovest.

Museo Civico Carlo Verri

Il museo è stato fondato nel 1977 dall'associazione Gruppo di Ricerche Archeostoriche del Lambro (GRAL), in seguito ad importanti ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1975 nel territorio. Dal 1978 ha come Conservatore Onorario il prof. Ermanno Arslan. In seguito al riconoscimento da parte della Regione Lombardia (1980), viene avviato il restauro della Cascina Cossa, in via san Martino 11, presso Villa Verri. Il restauro si conclude nel 1994, quando Cascina Cossa diventa la sede del museo. Nel 2006 il museo si arricchisce di una nuova sezione intitolata Segno Scrittura Stampa, allestita nello spazio adiacente alla Biblioteca civica. Nel 2009 viene inaugurata la sezione distaccata presso cascina Cà Nova dedicata alle tradizioni del mondo contadino e al lavoro dei campi.