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U.S. COPPA D'INVERNO Biassono
 
1908 CENTO ANNI DI COPPA D'INVERNO 2008
La Società

 



 

 

 

Cento anni! 

Un secolo intero è passato da quando si è svolta la prima edizione di una corsa ciclistica a Milano.

A quei tempi si era ancora sotto l’influsso della Belle Epoque ed il barone Pierre de Couberten aveva da poco concretizzato il suo grande obiettivo di organizzare la prima olimpiade moderna.

 I primi sport inclusi nelle scene olimpiche furono: atletica leggera e pesante, ginnastica, nuoto, scherma, tennis, tiro a segno e ciclismo. L’interesse popolare si orientò subito verso lo sport delle due ruote e gruppi di praticanti e simpatizzanti si riunirono fondando dei veri club.

 Milano, città già all’avanguardia in tutti i settori, vide proliferare numerose società sportive, che diedero impulso alla giovane Federazione Ciclistica Italiana. Tra queste, nel 1905, ne nacque una di grande interesse per noi: lo Sport Club Milano 1905. Tra mille difficoltà, non ultime quelle legate alle strade, nel 1908 lo Sport Club Milano riuscì ad organizzare la sua prima corsa che, in considerazione del periodo dell’anno in cui si effettuò, prese il nome di Coppa d’Inverno.

 La corsa aveva partenza ed arrivo a Milano. Possiamo immaginare che la corsa ebbe fin da subito grande importanza, perché era riservata alla massima categoria dei dilettanti ed attirò, infatti, atleti di valore. Il successo della manifestazione incoraggiò lo S.C. Milano a ripeterla ogni anno, con la sola esclusione degli anni infausti del periodo bellico (in particolare, la corsa non venne effettuata negli anni 1916-1919 e poi 1939-1943).

Atleti validi e conosciuti , personaggi che lasciarono la propria traccia nella storia del ciclismo, onorarono la Coppa d’Inverno con la partecipazione.  Tra questi, possiamo ricordarne alcuni: Garavaglia, vincitore delle prime due edizioni, Quaglia, Poid, Bordin, Pancera e Bianchi.

  Un curioso – ma non confermato – “si dice” riguarda il primo campionissimo della storia, Costante Girardengo che, vincitore grazie ad una volata scorretta, fu' squalificato e tolto dall’ordine d’arrivo.

I tempi cambiano e la fine della Seconda Guerra Mondiale riservò cambiamenti anche alla Coppa d’Inverno.

La conoscenza di alcuni biassonesi e la capacità diplomatica del sig. Beretta, infatti, convinsero gli sfiduciati dirigenti dello S.C. Milano ad accettare l’offerta di collaborazione degli sportivi biassonesi. Questi si distinsero in capacità organizzativa ed accoglienza, stimolando così un gran numero di milanesi a godersi aria pulita e buona tavola al termine della Coppa d’Inverno, proprio a Biassono.

Infatti, nelle edizioni tra il 1945 ed il 1956, la corsa partì da Milano e arrivò a Biassono. La grande operatività e la capacità dei dirigenti biassonesi costrinsero addirittura lo S.C. Milano, ormai in grande difficoltà, a lasciare l’intero onere – ed onore – di organizzare la Coppa d’Inverno all’U.S. Biassono.

Dal 1945 ad oggi abbiamo assistito a memorabili edizioni della Coppa d’Inverno: basta dare uno sguardo all’albo d’oro per rendersi conto di quanti e quali atleti abbiano reso famoso il nome della Corsa, insieme al proprio.

 Moltissimi corridori, dopo la Coppa d’Inverno, hanno spiccato il volo tra i professionisti; atleti famosi hanno partecipato indossando la maglia di Campione d’Italia o addirittura di Campione del Mondo, come Jaroslav Popovich; qualcuno è diventato campione olimpico.

 Come dimenticare Nello Fabbri, allora campione italiano? Oppure la vittoria di Marino Vigna, campione olimpico a Roma; quella di Giuseppe Martinelli, poi professionista e attualmente D.S. ; oppure quella solitaria di Giancarlo Perini, quella di Matteo Fagnini e infine quella di Gianni Bugno, vittorioso su Fabio Bordonali e Claudio Chiappucci? E, ancora, ricordiamo il sacrificio sostenuto da Giuseppe Saronni, che, nel 1977, già con il contratto professionistico in tasca, rinunciò alla vittoria pur di aiutare un compagno di squadra.

 Potremmo continuare ricordando edizioni sotto la neve ed altre con il sole splendente che riempiva le strade della Brianza di sportivi festanti.

In occasione della Coppa d’Inverno, gli sportivi biassonesi hanno potuto avvicinare personaggi prestigiosi: acclamati ex Campioni ed illustri Dirigenti della Federazione Ciclistica hanno dato lustro alla nostra Corsa con la loro presenza, riconoscendo all’U.S. Biassono capacità e meriti sportivi.

Chiudendo la stagione agonistica, la Coppa d’Inverno ha sempre attivato molti dirigenti delle varie società dilettantistiche, che intervenivano per intavolare oppure concludere il trasferimento degli atleti da una squadra all’altra e spesso anche verso il professionismo.

In passato, lungo il percorso della Corsa, abbiamo notato campioni come il “Leone delle Fiandre” Fiorenzo Magni, il cinque volte campione del mondo di Ciclocross Renato Longo, il campione olimpico, recordman dell’ora in pista e campione del mondo su strada Ercole Baldini e molti altri ancora, come Toni Bailetti e Italo Zilioli, in veste di Direttori Sportivi delle loro squadre.

 Tra i dirigenti federali, ricordiamo invece il presidentissimo Adriano Rodoni , i presidenti federali nazionali Gioia e Agostino Omini, Gianni Sommaria, Cerruti il presidente del Comitato Regionale Lombardo Giancarlo Codifava, Giuseppe Venzon e altri ancora.

 Nell’edizione del 1988 abbiamo avuto ospite un inviato della Federazione Russa che, a seguito della corsa, studiò i metodi organizzativi italiani attraverso l’operato dell’U.S. Biassono.

 

Per far fronte alle continue ed aumentate difficoltà, che hanno visto anche una brevissima collaborazione con la S.C. Zoccorinese, quest’anno l’U.S. Biassono ha passato il testimone alla nuova Unione Sportiva Coppa d’Inverno ASD.

 La nuova società si occupa e si occuperà, a partire dall’edizione 2008, di gestire il patrimonio sportivo ed organizzativo della Coppa d’Inverno ed eventuali nuove iniziative che potranno nascere al suo interno. I componenti di questa nuova società sono sportivi di lungo corso, persone che non mollano mai e che, anzi, si accollano sempre qualche nuovo impegno.

Il Consiglio Direttivo è composto da:

-         Sig.ra Milena  Gatti

-         Sig.ra Giancarla Moschin

-         Sig. Massimo Barzaghi (consigliere)

-         Sig. Celeste Gatti (consigliere)

-         Sig.  Giancarlo Noli (consigliere segretario)

-         Sig. Luigi Gariboldi (vicepresidente)

-         Sig. Camillo Conti (presidente)

La formazione è completata dal sig. Adriano Nova che, svolgendo già attività in ambito federale (direttore sportivo di squadra agonistica), non può assumere altre cariche ufficiali.

 

Ci piace ricordare ancora qualcosa del nostro passato.

Si dice che l’appetito vien mangiando e così, nel 1946, gli stessi sportivi che portarono la Coppa d’Inverno a Biassono pensarono bene di organizzarsi in una vera Società Sportiva affiliata alla Federazione Ciclistica.

 Il primo presidente della società fu il sig. Achille Monguzzi, che diede immediatamente impulso alla formazione di una squadra agonistica, reclutando ragazzi a Biassono e nei paesi limitrofi.

 Il primo tesserato dell’U.S. Biassono fu Luigi Cassanmagnago. Alla presidenza di Monguzzi seguirono quelle di Angelo Cassanmagnago, Iginio Galliani, Celestino Riboldi, Osvaldo Meregalli, Adelio Porta, Gianluigi Sala, Ivano Maino e Marco Feltrin

È necessario e doveroso ricordare anche la costanza, la generosità e l’impegno dei tanti soci che hanno permesso lo sviluppo della società, come l’eterno segretario Paolo Gatti, il Direttore Sportivo Giovanni Meregalli, i vice presidenti Brambilla, Sangiorgio, Meregalli, Arosio, Valagussa e pittoreschi personaggi come Silvio Monguzzi, Giuseppe Nava, Silvio Beretta ed Edoardo.

Ben presto gli atleti biassonesi cominciarono a farsi conoscere e, il primo giugno 1952, Celestino Riboldi conquistò la prima vittoria a Crenna, vicino a Gallarate, vincendo al Coppa Ghiringhelli.

Seguirono decine e decine di vittorie fino ad arrivare ai giorni nostri, merito di prestigiosi atleti come Francesco Gariboldi (seconda vittoria societaria), Sandro Panzeri, Ludovici, Ravasi, Ivano Galliani, Felice Brambilla, i cugini Perego, Casiraghi, Maurizio Vermiglio, Luigino Giovenzana e tantissimi altri.

 Tra i più recenti, ricordiamo Roberto Fini, Massimo Lazzarin e gli strepitosi titoli mondiali di categoria vinti da Simone Lovano e Roberta Passoni sotto la regia dei Direttori Sportivi Camillo Conti e Celeste Gatti.

 Anche in questa stagione agonistica ci stiamo facendo onore, con Alessandro Rebecchi.

 

 

Aggiornato Novembre 2008